1916 María Denis

María Denis
María Denis: nome d'arte di María Ester Beomonte nata in Buenos Aires, il 22 novembre 1916 † a Roma, il 15 aprile 2004, è stata un'attrice italiana di origine argentina.
Nata in Argentina da genitori italiani, ha solo nove mesi quando viene riportata in Italia dalla madre, rimasta sola a seguito di una malattia psichiatrica del marito. Si stabiliscono a Roma, dove sua madre si risposa con un ufficiale dei Carabinieri.
A 16 anni, mentre sta frequentando la quinta ginnasio, viene notata dal regista Piero Francisci che le propone la partecipazione ad un cortometraggio. A seguito di tale piccolo ruolo riceve una proposta di Amleto Palermi per partecipare nel 1933 ad un film a soggetto.
Dopo alcune piccole parti (tra cui quella della timida ragazza ingannata dall'anziano spasimante in Treno popolare di Matarazzo, 1933), nel 1934 arriva al grande successo con il film Seconda B di Goffredo Alessandrini in cui interpreta una studentessa, che - con crudele civetteria d'adolescente - gioca uno scherzo a un non più giovanissimo professore.
Maria Denis durante
le riprese di Abbandono
di Mario Mattoli 1940
Il film ottiene un grandissimo successo e a questa seguono numerose interpretazioni che la affermano come diva del cinema dei telefoni bianchi. L'attrice infatti prende parte a numerose commedie di grande consenso popolare, nelle quali interpreta spesso ruoli di trovatella, camerierina o giovane maestra. Tra le numerose pellicole di genere brillante che la vedono protagonista: Napoli d'altri tempi (1938) di Amleto Palermi, Addio giovinezza! (1940) di Ferdinando Maria Poggioli, La maestrina (1942) di Giorgio Bianchi.
Maria Denis Nel film L'assedio
dell'Alcazar 1940
Dotata di grande versatilità, Maria Denis si fa notare anche come attrice drammatica, interpretando, accanto ad Alida Valli, con grande sensibilità e raffinatezza la ragazza cieca ne Le due orfanelle (1942) di Carmine Gallone, la traditrice che muore colpita da un colpo di pistola in Abbandono (1940) di Mario Mattoli e la povera ed umile servetta in Sissignora (1941) di Ferdinando Maria Poggioli, interpretata accanto alle sorelle Emma ed Irma Gramatica; fu anche interprete di film di propaganda fascista come 1860 (1934) di Alessandro Blasetti e L'assedio dell'Alcazar (1940) di Augusto Genina.
Durante la guerra, per salvare dal carcere il regista Luchino Visconti con il quale ha una relazione, l'attrice, agendo di sua iniziativa, accetta malvolentieri e a debita distanza le attenzioni del sinistro e detestato torturatore Pietro Koch ma commette varie imprudenze, non ultima quella di farsi vedere in giro con lui, esponendosi quindi a inquietanti sospetti. Il regista, che è realmente impegnato nelle attività clandestine della Resistenza romana, viene effettivamente liberato ma tutt'altro che riconoscente, interrompe ogni rapporto con la Denis. L'attrice racconterà più volte di avere sofferto profondamente per la fine della storia con Visconti.
Oltre a questo dispiacere, si aggiunge il fatto che nel 1946, mentre sta girando il film Cronaca nera, Maria Denis viene fermata e rinchiusa nella questura di Roma per quattordici giorni, come collaborazionista e accusata di essere stata l'amante di Koch.
Delusa e amareggiata, negli anni seguenti diraderà le sue apparizioni cinematografiche, e dopo una breve partecipazione al film ad episodi Tempi nostri (1954) di Alessandro Blasetti, decide di ritirarsi dal cinema per dedicarsi alla famiglia, alla poesia e alla pittura.
Nel 1995 pubblica una lucida quanto disincantata autobiografia, dal titolo Il gioco della verità, in cui il nodo centrale è l'episodio riguardante il mai ricambiato amore e l'ingratitudine da parte di Visconti, tormento questo che mai l'ha abbandonata:
« Visconti non fece mai minimamente cenno al fatto che io gli avevo salvato la vita. La sua ingratitudine è stata la mia delusione più grande. »
Il 18 ottobre 2000, a Roma, alla sua presenza, si inaugura al MICS Museo internazionale del cinema e dello spettacolo a Via Portuense 101, una rassegna di suoi film, sarà una delle ultime apparizioni pubbliche.
Muore in seguito ad una crisi respiratoria all'età di 87 anni. La sua salma riposa nel piccolo cimitero di Farnese (VT).
Filmografia:
Con Nicoletta Parodi nel film
La compagnia della teppa 1941
*1932:-La telefonista, regia di Nunzio Malasomma.
*1933:-Creature della notte, regia di Amleto Palermi.
*1933:-Treno popolare, regia di Raffaello Matarazzo.
*1933:-Non c'è bisogno di denaro, regia di Amleto Palermi.
*1933:-Villafranca, regia di Giovacchino Forzano.
*1933:-Piccola mia, regia di Eugenio De Liguoro.
*1933:-L'impiegata di papà, regia di Alessandro Blasetti.
*1933:-Il signore desidera?, regia di Gennaro Righelli.
*1934:-1860, regia di Alessandro Blasetti.
*1934:-Il paraninfo, regia di Amleto Palermi.
*1934:-Seconda B, regia di Goffredo Alessandrini.
*1935:-La mia vita sei tu, regia di Pietro Francisci.
*1935:-Re burlone, regia di Enrico Guazzoni.
*1935:-Lorenzino de' Medici, regia di Guido Brignone.
*1935:-Fiat voluntas Dei, regia di Amleto Palermi.
*1936:-Re di denari, regia di Enrico Guazzoni.
*1936:-Joe il rosso, regia di Raffaello Matarazzo.
*1936:-Ballerine, regia di Gustav Machaty.
*1937:-Contessa di Parma, regia di Alessandro Blasetti.
*1937:-Napoli d'altri tempi, regia di Amleto Palermi.
*1937:-I due misantropi, regia di Amleto Palermi.
*1937:-Lasciate ogni speranza, regia di Gennaro Righelli.
*1937:-L'ultima nemica, regia di Umberto Barbaro.
*1938:-Hanno rapito un uomo, regia di Gennaro Righelli.
*1938:-Le due madri, regia di Amleto Palermi.
*1938:-Partire, regia di Amleto Palermi.
*1939:-Belle o brutte si sposan tutte..., regia di Carlo Ludovico Bragaglia.
*1939:-Il documento di Mario Camerini.
*1939:-Chi sei tu?, regia di Gino Valori.
*1940:-Fortuna, regia di Max Neufeld.
*1940:-L'assedio dell'Alcazar, regia di Augusto Genina.
*1940:-Pazza di gioia, regia di Carlo Ludovico Bragaglia.
*1940:-Addio giovinezza!, regia di Ferdinando Maria Poggioli.
*1940:-Abbandono, regia di Mario Mattoli.
*1941:-La compagnia della teppa, regia di Corrado D'Errico.
*1941:-Sissignora, regia di Ferdinando Maria Poggioli.
*1941:-L'amore canta, regia di Ferdinando Maria Poggioli.
Cartone pubblicitario del film Sissignora
di Ferdinando Maria Poggioli 1941 
*1942:-I sette peccati, regia di László Kish.
*1942:-Le due orfanelle, regia di Carmine Gallone.
*1942:-La maestrina, regia di Giorgio Bianchi.
*1942:-Nessuno torna indietro, regia di Alessandro Blasetti.
*1943:-Canal Grande, regia di Andrea Di Robilant.
*1945:-La bohème, regia di Marcel l'Herbier.
*1946:-Malìa, regia di Giuseppe Amato.
*1947:-Cronaca nera, regia di Giorgio Bianchi.
*1947:-La prigioniera dell'isola, regia di Marcel Cravenne.
*1947:-Quattro mogli, regia di Antonio Del Amo Algara.
*1947:-Nada, regia di Edgar Neville.
*1948:-Private angelo, regia di Peter Ustinov.
*1948:-Voragine, regia di Edgard Neville.
*1949:-La fiamma che non si spegne, regia di Vittorio Cottafavi.
*1954:-Tempi nostri, regia di Alessandro Blasetti.
Doppiatrici;
Lydia Simoneschi: in. Canal Grande Rina Morelli: in. Cronaca nera


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